I dolci del Carnevale in Sardegna

Il Carnevale è la festa più allegra dell’anno, un periodo contraddistinto da maschere, balli, colori e feste.

Ma c’è anche un’altro lato di questa festa, fatto di tradizioni e di riti antichi: ne è un esempio il Carnevale in Sardegna, una delle manifestazioni più importanti del folklore di questa regione. Il Carnevale sardo è un rito ancestrale, dal fascino misterioso. Da Nord a Sud, sono numerose le tradizioni legate a questa festa, tradizioni che affondano le loro radici nel passato agropastorale dell”isola.

Dal Carrasegare di Bosa al rito di Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, dai Bòes e Merdùles di Ottana alla Sartiglia di Oristano, ogni zona ha i suoi riti particolari, che si tramandano di generazione in generazione.

Allo stesso modo, ogni zona della regione ha le sue tradizioni in fatto di dolci del Carnevale, con nomi, ricette e metodi di lavorazione che variano anche a pochi chilometri di distanza. Punto in comune tra tutti i dolci, in ogni caso, è sempre lo stesso: quantità importante di zucchero e frittura. Ma niente sensi di colpa! Del resto è Carnevale, no?

Ecco quali sono i dolci di Carnevale tipici della Sardegna:

Fatti fritti (Parafrittus o parafrittos):

Si tratta di ciambelle morbidissime che vengono fritte e poi coperte di zucchero. Vengono preparati in tutta la Sardegna, con piccoli dettagli che variano da zona a zona: in alcuni paesi vengono aromatizzati all’arancia, in altri con molto limone, al Nord Sardegna addirittura con l’anice. Ma in tutta la regione, c’è sempre un dettaglio comune in questo dolce soffice e gustoso, ed è la linea più chiara che si forma nei fatti fritti quando questi, cuocendo nell’olio bollente, risalgono a galla. Una nuvola di bontà (e calorie)!

 

 

 

Le Zeppole (sas Tzipulas o Zippulas) e le Frittelle lunghe:

Sono soffici frittelle coperte di zucchero o miele. Anche in questo caso, questi dolci variano a seconda della zona: possono infatti avere la forma di piccole ciambelle, soprattutto al Sud Sardegna, oppure di lunghi serpenti dorati, soprattutto al Centro/Nord della regione.

Le prime, dalla forma irregolare, vengono aromatizzate spesso con zafferano, arancia e limone e fritte fino a doratura. In alcune zone vengono preparate con l’aggiunta di patate e/o ricotta, che le rendono più morbide.

Le seconde, le frittelle lunghe (nella foto sopra), (Frisciolas nell’Oristanese, Bryniols ad Alghero, Frisgiori/Frisjoli longhi nel Sassarese e in Gallura), hanno la tipica forma a serpente e vengono preparate utilizzando un impasto più morbido che viene versato direttamente nell’olio bollente, facendolo passare attraverso un imbuto. Queste frittelle sono spesso aromatizzate all’anice, soprattutto al Nord Sardegna.

Le Chiacchiere (o Bugie):

Uno dei dolci più famosi del Carnevale, somigliano agli omonimi dolci fritti diffusi in tutta Italia con varianti diverse; nella nostra regione sono aromatizzate con scorza di limone e acquavite.

Le Orillettas (o Origliettas):

Molto simili alle Chiacchiere. Si tratta di strisce di pasta molto sottile a cui viene data la caratteristica forma a fisarmonica; le Orillettas così formate vengono fritte e coperte di miele e di scorza di agrumi. Sono famose soprattutto nel Nuorese e in Gallura.

Acciuleddi:

Foto: ilpastonudo.it (link alla ricetta sulla foto)

Gli Acciuleddi sono dolcetti di Pasta violada (una pasta intrisa di burro o strutto) tipici del Gallurese, ma diffusi anche in altre zone, da Nuoro a Sassari.

Hanno la forma di piccole treccine che venivano un tempo fritte nello strutto. Anche gli Acciuleddi vengono coperti, dopo la cottura, di miele.

 

 

 

 

 

 

 

Ravioli dolci fritti (o Culurgiones de mendula, o Culurgiones ‘e bentu):

Piccoli ravioli fritti e coperti di zucchero a velo, ripieni di pasta di mandorle, di cioccolato o di ricotta e arancia. Sono molto gustosi ma attenzione, provocano dipendenza!

 

 

 

 

 

Questi sono i dolci sardi di Carnevale più famosi. E tu ne conosci altri? Facci sapere se ne abbiamo dimenticato qualcuno!

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